Almeno c’è ancora il diritto di fare qualche scherzo, finché dura. Come quello, l’ho scoperto ieri, di proporre Silvio Berlusconi come Premio Nobel. Per l’economia? No no: per la pace! Scopro il sito messo su da qualche buontempone – visto che non ci rimane che ridere (o piangere, ma fa lo stesso) – e scopro che tra i titoli di merito che vengono attribuiti a Berlusconi per guadagnarsi il più ambito riconoscimento planetario c’è ad esempio:Poichè il Paese rischiava di finire nelle mani delle Sinistre, che prospettavano un futuro illiberale e di povertà (…) annuncia la sua decisione di voler abbandonare la sua attività imprenditoriale, per dedicarsi interamente alla politica e per contrastare la possibile dittatura silenziosa della gioiosa macchina da guerra, messa in campo da Achille Occhetto, segretario del Partito Democratico Comunista Italiano
Oppure:
Il 18 novembre 2007 in Piazza San Babila a Milano annuncia di voler costituire un nuovo partito, al fine di riunire tutti i moderati (sic)
Più seriamente. L’ideatore della burla (un po’ di cattivo gusto, ma insomma) mette in neretto il seguente:
Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.
Non si finisce mai di imparare.
Per tentare di far credere al visitatore del sito che questo è autentico, ci hanno messo pure un video, ma è solo il vecchio Meno male che Silvio c’è, che si apre con una leccata di gelato (al posto del calumet della pace, immagino). E ci sono pure gli illustri che hanno già aderito: Antonio Cornacchione! (Leggo meglio: on. Arturo Iannaccone, MPA. Chissà se esiste davvero. Ci sono anche Salvatore Tatarella e qualche altro on., che mi risultano esistenti in vita – speriamo non denuncino per diffamazione l’autore del sito).
Ovviamente c’è tutto un corredo fotografico a rivelare il sito come sfacciatamente falso. Dunque:
• nella foto sulla testata c’è un gruppo di ragazze e ragazzi (pochi, questi ultimi), tra cui una.. negra e un mezzo cinese. Ma va’! Se clicchi su un banner in basso finisci su www.ilpopolodellaliberta.it e ti appare subito “Non siamo per l’Italia multietnica”. È una beffa troppo evidente e banale: fingere di candidare a Nobel per la Pace uno così! A Oslo avranno sicuramente altro a cui pensare;
• altra foto (e non vi tedierò oltre): il papa con Silvio Berlusconi, ma dai! Chi non si è mai fatto fare un foto col papa, da Pinochet a Prodi? Troppo scontato.
Insomma l’idea dello scherzetto era simpatica ma non abbastanza rifinita nella sua realizzazione. Ho anche telefonato al contatto indicato ma si sentiva solo "lasci un messaggio"; ho mandato una mail e... ovviamente non ho ricevuto risposta. Una burla congegnata nemmeno troppo bene.
Potete andare a controllare: www.silvioperilnobel.it

1 commenti:
Oggi Gramellini è arrivato con il suo commento sulla Stampa: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41
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