12 maggio 2009

Un Nobel davvero alternativo!

Almeno c’è ancora il diritto di fare qualche scherzo, finché dura. Come quello, l’ho scoperto ieri, di proporre Silvio Berlusconi come Premio Nobel. Per l’economia? No no: per la pace! Scopro il sito messo su da qualche buontempone – visto che non ci rimane che ridere (o piangere, ma fa lo stesso) – e scopro che tra i titoli di merito che vengono attribuiti a Berlusconi per guadagnarsi il più ambito riconoscimento planetario c’è ad esempio:

Poichè il Paese rischiava di finire nelle mani delle Sinistre, che prospettavano un futuro illiberale e di povertà (…) annuncia la sua decisione di voler abbandonare la sua attività imprenditoriale, per dedicarsi interamente alla politica e per contrastare la possibile dittatura silenziosa della gioiosa macchina da guerra, messa in campo da Achille Occhetto, segretario del Partito Democratico Comunista Italiano

Oppure:

Il 18 novembre 2007 in Piazza San Babila a Milano annuncia di voler costituire un nuovo partito, al fine di riunire tutti i moderati (sic)

Più seriamente. L’ideatore della burla (un po’ di cattivo gusto, ma insomma) mette in neretto il seguente:

Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.

Non si finisce mai di imparare.

Per tentare di far credere al visitatore del sito che questo è autentico, ci hanno messo pure un video, ma è solo il vecchio Meno male che Silvio c’è, che si apre con una leccata di gelato (al posto del calumet della pace, immagino). E ci sono pure gli illustri che hanno già aderito: Antonio Cornacchione! (Leggo meglio: on. Arturo Iannaccone, MPA. Chissà se esiste davvero. Ci sono anche Salvatore Tatarella e qualche altro on., che mi risultano esistenti in vita – speriamo non denuncino per diffamazione l’autore del sito).

Ovviamente c’è tutto un corredo fotografico a rivelare il sito come sfacciatamente falso. Dunque:

• nella foto sulla testata c’è un gruppo di ragazze e ragazzi (pochi, questi ultimi), tra cui una.. negra e un mezzo cinese. Ma va’! Se clicchi su un banner in basso finisci su www.ilpopolodellaliberta.it e ti appare subito “Non siamo per l’Italia multietnica”. È una beffa troppo evidente e banale: fingere di candidare a Nobel per la Pace uno così! A Oslo avranno sicuramente altro a cui pensare;

• altra foto (e non vi tedierò oltre): il papa con Silvio Berlusconi, ma dai! Chi non si è mai fatto fare un foto col papa, da Pinochet a Prodi? Troppo scontato.

Insomma l’idea dello scherzetto era simpatica ma non abbastanza rifinita nella sua realizzazione. Ho anche telefonato al contatto indicato ma si sentiva solo "lasci un messaggio"; ho mandato una mail e... ovviamente non ho ricevuto risposta. Una burla congegnata nemmeno troppo bene.

Potete andare a controllare: www.silvioperilnobel.it

1 commenti:

Piero ha detto...

Oggi Gramellini è arrivato con il suo commento sulla Stampa: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41